In un momento storico in cui la partecipazione è in crisi, in cui è più facile mettere un like o condividere una story che impegnarsi davvero, noi abbiamo creato una scuola per fare informazione, coinvolgimento e sensibilizzazione.
Secondo l’Istat, quasi un terzo dei cittadini non si occupa mai di politica. Tra i giovani, il distacco è ancora più evidente. Noi crediamo che occuparsi di politica significhi occuparsi di partecipazione, di cittadinanza, di ambiente e di comunità.
Lo scorso venerdì e sabato abbiamo inaugurato il primo modulo della Scuola della Sostenibilità Ambientale, dedicato a “Raccontare la crisi climatica con la fotografia”, un nuovo spazio di formazione e attivazione per chi vuole contribuire alla transizione ecologica in modo pratico e creativo.
Abbiamo lavorato con Giancarlo Gallinoro, fotografo naturalista, biologo e collaboratore di National Geographic.
Portare 20 persone in presenza non era scontato. Con impegno, rete e passione, e nonostante le difficoltà di visibilità imposte dagli algoritmi dei social, siamo riusciti a formare un gruppo motivato e attento.
Il primo giorno siamo stati ospitati allo spazio Yam, la nostra base flegrea. Tra momenti di teoria e confronto abbiamo gettato le basi di una piccola comunità di apprendimento.
Il secondo giorno ci siamo spostati al Polo della Sostenibilità di San Sebastiano, sede del nostro progetto. Con Vincenzo Capasso di Let’s Do It! abbiamo esplorato uno dei sentieri del parco, colpito dagli incendi del 2017. Durante l’escursione i partecipanti hanno realizzato una serie di scatti che diventeranno parte di una mostra collettiva dedicata alla narrazione visiva del cambiamento climatico.
Il percorso, completamente gratuito e a numero chiuso, è promosso da Cleanap nell’ambito del Polo della Sostenibilità, con il sostegno della Regione Campania e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Nei prossimi appuntamenti scopriremo come cucinare in modo sostenibile e ridurre lo spreco alimentare, e come dare nuova vita ai materiali attraverso attività di riuso creativo.
Presto pubblicheremo il materiale documentativo del primo modulo e vi inviteremo a seguirci nel nostro percorso.