Luglio, col bene che ti voglio… ma anche no.
Perché diciamocelo: questo luglio è stato particolarmente impegnativo. Tra ondate di calore, asfalto rovente e città che sembrano trasformarsi in gigantesche piastre, restare all’aperto non è sempre un piacere.
Noi però abbiamo deciso di reagire alla crisi climatica a modo nostro: con la citizen science.
Lo scorso 11 luglio abbiamo organizzato due nuove passeggiate climatiche nell’ambito del percorso Girls4Climate, attraversando la città per osservare, misurare e comprendere meglio come il caldo si distribuisce nello spazio urbano.
Nel centro storico siamo partiti da Piazza Cavour, davanti alla stazione Museo, per affrontare una delle creature più temibili dell’estate napoletana: l’Asfaltosauro.
Il percorso ci ha portato attraverso Piazza Dante, Piazza Matteotti, Piazza Municipio, Piazza del Plebiscito e il Lungomare Nazario Sauro, tra superfici bollenti, ampie zone esposte al sole e qualche prezioso momento di tregua.
Abbiamo infatti visitato anche due dei potenziali rifugi climatici già presenti nella mappa di Rifugi Climatici Napoli: Via Cervantes e i Giardini di Palazzo Reale, luoghi che possono offrire condizioni microclimatiche più favorevoli durante le giornate più calde.
Contemporaneamente, un secondo gruppo ha esplorato Napoli Est con una missione ben precisa: seguire le tracce di un elemento sempre più raro e prezioso, il verde urbano.
La spedizione è partita dal Centro Ciro Colonna per attraversare un’area della città che più di altre avrebbe bisogno di nuovi rifugi climatici e spazi ombreggiati.
Lungo il percorso abbiamo raggiunto il Parco De Simone e il Parco De Filippo, per poi trovare ristoro nella Biblioteca Deledda, cogliendo l’occasione per osservare anche come cambiano le condizioni microclimatiche negli spazi interni.
Questa volta le nostre squadre si sono davvero superate.
Non ci siamo limitate ai termoigrometri per misurare temperatura e umidità dell’aria: abbiamo portato con noi anche un termometro a infrarossi e una termocamera, per osservare da vicino le temperature delle superfici urbane.
E le sorprese non sono mancate.
Abbiamo scoperto, ad esempio, che alcune pavimentazioni dei parchi gioco possono raggiungere temperature superiori ai 70°C. Tradotto: probabilmente lo scivolo può aspettare ottobre.
Anche le panchine nere esposte al sole si sono rivelate poco ospitali, raggiungendo temperature degne di una brace estiva.
Questi dati ci ricordano quanto la progettazione degli spazi urbani influenzi concretamente la qualità della vita delle persone, soprattutto durante le ondate di calore.

Qualche numero delle nostre esplorazioni
Per chi ama i dati quanto noi:
Team Centro
Team Ponticelli
Tra misurazioni quantitative e osservazioni qualitative abbiamo raccolto una grande quantità di informazioni che ci aiuteranno a comprendere meglio il rapporto tra città, clima e benessere delle persone.
Le passeggiate non finiscono qui.
Continueremo a utilizzare i nostri strumenti per esplorare il territorio e raccogliere nuovi dati, ma nelle prossime settimane entreremo soprattutto nella fase di analisi delle informazioni raccolte.
Parallelamente proseguirà anche il percorso di confronto e approfondimento sull’intersezione tra clima e genere attraverso i Girls4Climate Caffè, momenti informali di incontro, conoscenza e pianificazione aperti a tutte e tutti.
Abbiamo inoltre in programma nuovi appuntamenti pubblici dedicati al dibattito, alla divulgazione e alla costruzione di comunità.
Insomma, l’estate è ancora lunga.
E mentre il caldo continua a farsi sentire, noi continuiamo a osservare, misurare e immaginare una città più giusta, più verde e più vivibile per tutte e tutti.