Settembre 30, 2021

#NAPOLIinTRANSIZIONE

Di transizioni a Napoli, amministrative ed ecologiche.

Stamattina mi è venuta voglia di iniziare una nuova rubrica.
Per il momento uso il blog di Cleanap, tanto i temi sono quelli che trattiamo da sempre come associazione ed esperienza civica.

Mi pare significativo fare un focus sul tema della cosiddetta “transizione ecologica”, cosa s’intende, perché è diventata la “formula” del momento.

Con questa espressione si intende il passaggio graduale verso la trasformazione da un sistema produttivo intensivo, estrattivo e non sostenibile dal punto di vista dell’impiego delle risorse, a un modello che invece ha nella sostenibilità, ambientale, sociale ed economica, il proprio punto di forza.

In Italia, abbiamo recentemente istituito il Ministero della Transizione Ecologica, organo di Governo preposto all’attuazione della politica ambientale. Come potete leggere dal sito stesso, esso “nasce a seguito della ridenominazione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, con funzioni in materia di: tutela della biodiversità, degli ecosistemi e del patrimonio marino-costiero, salvaguardia del territorio e delle acque, politiche di contrasto al cambiamento climatico e al surriscaldamento globale, sviluppo sostenibile, efficienza energetica ed economia circolare, gestione integrata del ciclo dei rifiuti, bonifica dei Siti d’interesse nazionale (SIN), valutazione ambientale delle opere strategiche, contrasto all’inquinamento atmosferico-acustico-elettromagnetico e dei rischi che derivano da prodotti chimici e organismi geneticamente modificati. […]”

Sapete che sono fan di Moretti e quindi, “le parole sono importanti” 😉
Chiarita la definizione, vediamo un passaggio fondamentale: il framework europeo. 🇪🇺
Esistono delle strategie e degli obiettivi che l’Unione Europea si è prefissata; il quadro 2030 per il clima e l’energia e una più ampia strategia di lungo termine che arriva al 2050, anno in cui l’UE ambisce a diventare climate-neutral, ovvero raggiungere emissioni zero. Questo obiettivo è il cuore dell’ European Green Deal e in linea con gli accordi di Parigi.

Questa la teoria, veniamo alla pratica.
In pratica, non esiste una formula magica, gli Stati si stanno confrontando e le vicende della pre-COP (Conference of the Parties) di Milano di queste ore ci dimostrano la complessità della situazione.

Tutti siamo chiamati a prendere atto di questi obiettivi e farcene carico, come singoli e come collettività. Napoli, la nostra città, dovrà fare lo stesso e tradurre questa teoria in pratica attraverso azioni programmatiche che la prossima amministrazione dovrà necessariamente mettere in campo. Per le amministrazioni negligenti ci sono già stati casi e citazioni in giudizio per inattività e inadempienza, qui uno studio che ne tratta a livello internazionale, qui a livello nazionale.

Per farla breve, proprio ieri ho appreso due notizie che mi hanno dato spunto per questa rubrica.
Uno degli ultimi atti dell’amministrazione De Magistris è stata un’ordinanza della giunta comunale per il miglioramento dell’aria troppo inquinata: disposto nuovamente il blocco delle automobili e degli scooter inquinanti su tutto il territorio cittadino (cfr. Fanpage).
Una delle prime informazioni che abbiamo della prossima amministrazione, invece, è che, chiunque diventerà Sindaco/a, sarà commissario della bonifica a Bagnoli (cfr. Draghi all’ansa).

Che la transizione ecologica sia con noi. ♻️

Emiliana


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